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Tirocini ordini professionali

La Regione Toscana si impegna a rimborsare 300 euro mensili agli studi professionali o agli enti che attivano tirocini per almeno 500 euro mensili lordi.

Il contributo della Regione sarà di 300 euro mensili per i giovani in età compresa tra i 18 e i 32 anni (non compiuti) e di 500 euro per i soggetti disabili e svantaggiati.

Le modalità di richiesta ed erogazione del contributo regionale sono regolate dall’Avviso Pubblico approvato con Decreto n. 6429 del 20 -12- 2012 e pubblicato sul BURT n. 5 del 30-01-2012.

Il decreto n.6671 del 03-12-2009 individua il Consorzio Professional Service (CPS) come il soggetto consortile previsto dalla legge n.73/2008 (“Norme in materia di sostegno alla innovazione delle attività professionali intellettuali”) che coadiuverà (come rappresentante di professionisti, attraverso la sua struttura) Regione Toscana nel progetto al fine di consentire la massima diffusione nel mondo delle professioni intellettuali.

Tipologie di tirocinio incluse negli accordi :

Praticantati obbligatori. I praticantati obbligatori sono quelli che devono necessariamente essere sostenuti per esercitare la professione una volta conseguito il titolo di studio.  In questo caso la Regione si impegna a dare un contributo dal settimo mese di praticantato per un massimo di 12 mesi.
Praticantati non obbligatori. Sono tirocini non obbligatori ma comunque finalizzati all’esercizio della professione. Le modalità e l’entità del contributo regionale sono le stesse dei praticantati obbligatori.
Tirocini curricolari. (Non ancora operativi,  è necessario un ulteriore atto condiviso con le  Università che sarà firmato nei prossimi mesi). 

Destinatari del contributo
Possono accedere al contributo della Regione Toscana sul rimborso dei praticantati, obbligatori e non, sia i soggetti privati e che gli enti pubblici ospitanti. Il cofinanaziamento da parte della Regione Toscana è concesso per praticantati svolti da soggetti in età compresa tra i 18 e i 32 anni (non compiuti).In caso di soggetto ospitante privato è consentita l’attivazione di queste tipologie di tirocinio anche in assenza di dipendenti a tempo indeterminato.

Validità dell’Avviso pubblico
L’Avviso pubblico è valido a partire dal 1° febbraio 2013. E’ quindi possibile registrarsi per inoltrare la richiesta di attivazione della procedura attraverso l’utilizzo del sito web dedicato gestito dal CPS.

Durata
Il cofinanziamento regionale è corrisposto per i praticantati, obbligatori e non, che hanno una durata minima di 2 mesi e per un massimo di 12 mesi. Nel caso dei praticantati obbligatori il contributo regionale sarà corrisposto a partire dal settimo mese.

Modalità di applicazione
Ai fini dell’ammissibilità all’erogazione del contributo regionale, il praticantato:
a) deve essere svolto in Toscana presso la sede del soggetto ospitante;
b) deve essere inoltrato mediante il sito web dedicato
c) per le professioni ordinistiche con tirocinio obbligatorio, i praticantati devono essere in corso da almeno 6 mesi;
d) per i praticantati non obbligatori, deve prevedere un progetto formativo;
e) non può prevedere che il praticante sia utilizzato per funzioni che non rispettino gli obiettivi formativi;
f) non può prevedere che il praticante sia utilizzato per sostituire i contratti a termine, per sostituire il personale del soggetto ospitante nei periodi di malattia, maternità o ferie né per ricoprire ruoli necessari all’organizzazione;
g) deve prevedere un rimborso spese forfetario da parte del soggetto ospitante di almeno Euro 500,00 mensili lordi;
h) deve prevedere un tutore presso il soggetto ospitante: nel caso di soggetto ospitante privato, il tutore può essere il titolare dello studio, uno dei professionisti associati o il titolare dell’attività; nel caso di ente pubblico il tutore è il dirigente o il funzionario individuato dall’ente stesso;
i) potrà essere attivato anche nel caso in cui il soggetto ospitante non abbia dipendenti a tempo indeterminato.

Ai fini dell’ammissibilità all’erogazione del contributo regionale, il soggetto ospitante:
i. è tenuto ad assicurare il tirocinante contro gli infortuni sul lavoro e per la responsabilità civile verso i terzi;
ii. deve essere in regola con la normativa sulla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro;
iii. deve essere in regola con la normativa di cui alla legge n. 68/1999.

Ai fini dell’ammissibilità al contributo regionale, i praticanti:
1) devono avere un’età compresa tra i 18 e 32 anni non compiuti alla data di presentazione dell’istanza. Il limite di età non è previsto per i soggetti disabili di cui alla legge n.68/99, per i soggetti di cui all’art. 4, comma 1 della legge n.381/91 e per i soggetti di cui alla DGR n.768/12.
2) possedere la residenza o il domicilio in Toscana;
3) non devono avere in corso un rapporto di lavoro autonomo, subordinato o parasubordinato con il soggetto ospitante, soggetto privato e ente pubblico presso cui sono ospitati

Istruzioni per l’uso
1) Il soggetto ospitante invia, mediante il sito web dedicato la documentazione riguardante i propri dati personali e la richiesta di ammissione alla procedura regionale di rimborso;
2) Il praticante (o il soggetto ospitante per suo conto) invia, mediante il sito web dedicato, la documentazione riguardante i propri dati personali e una dichiarazione riguardante lo svolgimento del praticantato;
3) Il CPS verifica la completezza dei dati e dei documenti forniti e, nel caso siano riscontrate inesattezze o omissioni, richiede le necessarie integrazioni;
4) La Regione Toscana comunicherà al CPS l’ammissione alla procedura di rimborso;
5) Il soggetto ospitante può ottenere il rimborso parziale o totale (nel caso di categorie svantaggiate) delle somme anticipate al praticante ogni quattro mesi, decorrenti dalla data di richiesta di ammissione alla procedura di rimborso;
6) Le richieste di rimborso devono essere presentate dal soggetto ospitante entro il 10 del mese successivo al quadrimestre di riferimento tramite il sito web dedicato. La richiesta di rimborso dovrà essere corredata dei bonifici bancari/postali attestanti l’avvenuto pagamento del rimborso spese forfetario al praticante di almeno 500 euro mensili lordi;
7) Il CPS verificherà la rispondenza dei documenti forniti con i requisiti necessari per accedere al rimborso, occupandosi di richiedere eventuali modifiche e/o implementazioni.

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